Abruzzo. 10 Posti Magici (e da Visitare) nella Regione Verde d’Europa

fonte: http://www.viaggiando-italia.it/abruzzo-10-posti-magici-visitare-nella-regione-verde-deuropa/

Alla scoperta dell’Abruzzo: 10 tappe imperdibili tra natura, storia, cultura e gastronomia

Natura rigogliosa e paesaggi mozzafiato, suggestivi borghi ricchi di storia e cultura, che aspettano solo di essere esplorati. Ma anche tradizioni ben radicate, che conservano intatto il loro fascino antico e un’ottima cucina regionale, che solleticherà il vostro palato.

L’Abruzzo è una terra tutta da scoprire, che fa della varietà paesaggistica il suo punto di forza. Non a caso lo stemma della Regione è uno scudo italico suddiviso in tre fasce trasversali: bianco, come le vette delle montagne innevate; verde; come le dolci colline dell’entroterra e blu, come il mare. Noi abbiamo selezionato per voi dieci mete imperdibili, voi dovete solo partire. Potrete arrivare qui con uno dei voli economici per l’Italia o scegliere di noleggiare un’auto girarvi l’Abruzzo in un più avventuroso roadtrip: qualunque sarà la vostra scelta, il viaggio vale ognuna di queste bellissime destinazioni!

ROCCA CALASCIO

Il posto è di quelli magici, da cartolina, e sembra dipinto per quant’è bello: vi portiamo a Rocca Calascio, una fortificazione medievale a 1.464 m d’altezza, nel territorio del comune di Calascio. Immersa nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, la rocca, interamente in pietra bianca e raggiungibile attraverso viuzze pittoresche e tortuose che arrampicano sulle rocce, è stata scelta come set di film quali Il nome della rosa, con Sean Connery, o Lady Hawke, con Michelle Pfeiffer. Sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio, uno dei Borghi più belli d’Italia che pure vi consigliamo di visitare, si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, che potrete ammirare dalla rocca, proprio sotto al Corno Grande del Gran Sasso: da qui il panorama è davvero impressionante, vi sembrerà di essere fuori dal tempo. E un po’ più vicini al cielo.

Photo credit @ Nino Marcanio

BASILICA DI SANTA MARIA DI COLLEMAGGIO

Maestosa e altera in tutta la sua bellezza, Santa Maria di Collemaggio, all’Aquila,merita la vostra attenzione: voluta alla fine del 1200 da Celestino V, il Papa del gran rifiuto, che con la terra d’Abruzzo ebbe un legame del tutto particolare, la basilica vi conquisterà in ogni suo particolare, dal rosone, uno dei simboli della città, alla facciata, fino ai dettagli dei diversi portali. Di fronte, il grande prato verde, sempre pieno di universitari in pausa dalle lezioni, o il parco laterale, che d’estate diventa teatro di numerosi eventi, vi accoglieranno per un momento di ristoro. Non mancate di assaggiare, una volta da queste piatti, il risotto allo zafferano di Navelli, pregiatissimo, prima di proseguire per la prossima tappa: vi siete ricaricati? Si riparte!

Photo credit @ Antonella Finucci

GROTTE DI STIFFE

Tra i fenomeni carsici più spettacolari d’Italia, le Grotte di Stiffe, formatesi geologicamente circa 600.000 anni fa e situate sempre in provincia dell’Aquila, nel comune di San Demetrio ne’ Vestini, non potranno che catturarvi: un percorso turistico attrezzato di circa 700 m vi farà scoprire un mondo inaspettato, al confine tra realtà e fantasia, tra enormi stalattiti e stalagmiti, laghi neri, giochi di luci e ombre e impetuosi corsi d’acqua. Equipaggiatevi: nelle grotte la temperatura è piuttosto bassa. Ora siete pronti a varcare la soglia.

Photo credit @ Massimo Liberi / paesaggidabruzzo.com

LAGO DI SCANNO

Un borgo incantato, romantico, che sembra addormentato sotto le montagne verdi di pini, col lago blu ai suoi piedi: siamo a Scanno, “la perla d’Abruzzo” incastonata nell’Alta Valle del Sagittario, con una natura selvaggia e quasi completamente incontaminata a far da cornice al paese. Perdetevi tra i vicoletti e non dimenticare di entrate nelle botteghe artigiane o nei negozietti di merletti e arte orafa, in cui non potrete non notare la Presentosa, un gioiello molto noto nella zona che ha una lunga storia alle spalle; poi assaggiate il pan dell’orso, un dolce tipico della tradizione, e per finire concedetevi il meritato riposo sulle rive del lago, che da alcune visuali assume la forma di un cuore. Se avete ancora energie, fate un salto a Pescasseroli, Villetta Barrea e Anversa degli Abruzzi, che sono altri scrigni di tesori e poi andate a Cocullo, conosciuto per l’antica Festa dei Serpari che catalizza ogni anno a maggio turisti e antropologi da tutto il mondo. Non vorrete mica perderla?

Photo credit @ Antonella Finucci

EREMO DI SAN BARTOLOMEO IN LEGIO

Vi avevamo assicurato che ce n’è per tutti i gusti, in Abruzzo, e manteniamo la parola: se avete bisogno di ritrovare voi stessi, magari con un bel viaggio in solitaria, e staccare la spina dalla frenesia della vita quotidiana, fate un pensierino all’eremo di San Bartolomeo in Legio. Di una bellezza disarmante. Letteralmente scavato all’interno di uno sperone roccioso a circa 700 m s.l.m., l’eremo si situa nel comune di Roccamorice, in provincia di Pescara. Nel silenzio dei boschi della Maiella e del Morrone, non vi resta che spegnere il cellulare, chiudere gli occhi e respirare a pieni polmoni!

Photo credit @ Alessandro Eddie Santoro / paesaggidabruzzo.com

CASTELLO PICCOLOMINI E GOLE DI CELANO

Nel cuore della Marsica, fate tappa a Celano per coniugare storia e natura: addentratevi nelle vie del centro storico, godetevi l’atmosfera fiabesca del medievale castello Piccolomini, che domina la piana del Fucino, e poi preparatevi per un’escursione alle Gole di Aielli-Celano: questo è uno dei canyon più importanti d’Italia, con una valle molto profonda scavata dal torrente La Foce e spettacolari pareti di roccia che arrivano, nei punti più alti, a superare i 200 m d’altezza. Potreste imbattervi in aquile reali, nibbi e grifoni, che qui nidificano. Avete già chiuso la valigia, vero?

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  ALBA FUCENS

Antica città romana ai piedi del Monte VelinoAlba Fucens è un sito archeologico di notevole importanza, nato dagli scavi iniziati a metà degli anni Cinquanta da parte degli studiosi dell’università di Lovanio. Godetevi la magia di una città racchiusa in una cinta muraria di circa 3 km e quasi perfettamente conservata; divertitevi a cercare il foro, il macellum, le terme e l’anfiteato e, se riuscite, attardatevi fino a sera, così che potrete riempirvi gli occhi delle pennellate rosate che il sole dipinge sul Velino e sulle rovine, mentre tramonta. A poca distanza da qui, a Rosciolo, ritagliatevi il tempo per una visita alla chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta: un gioiello che conoscono in pochi. La pigrizia lasciatela in hotel, ci ringrazierete del consiglio.

Photo credit @ Nino Marcanio

COSTA DEI TRABOCCHI

La costa adriatica, in particolare nel tratto della provincia di Chieti, offre scorci suggestivi, calette frastagliate e spiagge sassose ed è conosciuta come Costa dei Trabocchi, per le scenografiche palafitte da pesca che la caratterizzano. Ricca di Riserve Naturali importanti, come Punta Aderci e Puntapenna, nei pressi di Vasto, o la Lecceta di Torino di Sangro, questa è una zona che vi saprà facilmente sedurre. Fate così: portateci la vostra dolce metà, vagabondate in riva al mare e poi cenate dentro un trabocco (alcuni ospitano dei ristoranti!), gustando ottimi piatti caserecci a lume di candela e ascoltando solo il rumore delle onde. E quello dei vostri baci!

FORTEZZA DI CIVITELLA DEL TRONTO

La Fortezza di Civitella del Tronto è un’interessante opera ingegneristica militare, tra le più grandi e maestose d’Europa: caratterizzata da una forma ellittica, con un’estensione di 25.000 mq ed una lunghezza di oltre 500, la fortezza, con i suoi bastioni, i camminamenti, le piazze d’armi e gli alloggiamenti, domina Civitella, uno dei Borghi più belli d’ItaliaCercate la “ruetta”, la via più stretta d’Italia, e poi fate un salto al Nact – Museo Delle Arti Creative Tessili. Per concludere in bellezza, concedetevi un aperitivo con un ottimo Montepulciano d’Abruzzo e un tagliere di formaggi e salumi di montagna, senza tralasciare di assaggiare le immancabili ferratelle abruzzesi. Se invece vorrete fermarvi a cena, provate il tipico “filetto alla Borbonica” o “le ceppe”. Non vi diciamo di che si tratta. Andate a scoprirlo.

Photo credit @ Gaetano Federico Ronchi / paesaggidabruzzo.com

CALANCHI DI ATRI

La Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri, Site of Community Importance e Oasi WWF, si estende per 380 ettari e si situa nel territorio del comune di Atri, bella città d’arte in provincia di Teramo. Qui lasciatevi catturare dalle straordinarie formazioni geologiche dei calanchi, note anche come “bolge dantesche” o “scrimoni”. Solo apparentemente aridi e inospitali, i calanchi sono ricchissimi di specie animali e vegetali: gufi, allocchi, rospi smeraldini, volpi, donnole, tassi e istrici vivono beatamente tra ginestre, tamerici, gladioli selvatici e piante di liquirizia. Qui potrete liberamente avventurarvi tra i sentieri segnalati: un paradiso per gli amanti del trekking, dell’endurance e della mountain bike. Di motivi ne avete: si parte!

Photo credit @ Aurelio Trignani / paesaggidabruzzo.com

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