Cosa vedere in Abruzzo: 10 luoghi da non perdere

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fonte: http://www.lifeintravel.it/cosa-vedere-in-abruzzo-10-luoghi-in-bicicletta.html

Decidere cosa vedere in Abruzzo durante un viaggio in bici non è affatto facile: la varietà dei paesaggi, le riserve naturali, le cittadine troppo spesso sottovalutate, le strade secondarie e le rocche fiabesche rendono questa regione italiana semplicemente stupenda (e in assoluto una delle mie preferite!). Pochi mesi fa abbiamo avuto modo di attraversare l’Abruzzo in bicicletta durante Transitalia e ci siamo stupiti di come siano poco conosciute certe bellezze della nostra penisola…

Dal mare alle montagne, dai parchi nazionali (ben tre nel territorio abruzzese) alle valli modellate dal corso dei torrenti, dalle vecchie ferrovie agli eremi della Majella, l’Abruzzo pulsa di vita e vale la pena di essere scoperto.
Oltre ai luoghi che ti consiglieremo in questo articolo esistono molte altre località che meritano di essere visitate ma non essendoci stati personalmente ci limiteremo a suggerirti cosa vedere in Abruzzo lungo il nostro itinerario.
Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga – Siamo entrati nella riserva naturale salendo da Ascoli Piceno e la valle Castellana, incontrando paesini apparentemente abbandonati, saliscendi faticosi, scorci sui Monti della Laga e sulla Piramide del Gransasso. Abbiamo condiviso un pasto caldo con persone squisite che, sotto una nevicata inaspettata, ci hanno accolto davanti ad un caldo focolare. Ci siamo svegliati davanti al massiccio innevato del Gransasso. Istituito nel 1991 il parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è il terzo per estensione in Italia e tocca tre regioni e 5 province differenti. Se si decide di esplorarlo in bicicletta si può scegliere di seguire strade secondarie con pochissimo traffico o addirittura sentieri. Il nostro viaggio in bicicletta dalla Valle Castellana ci ha portato a L’Aquila lambendo il lago di Campotosto e poi ancora in salita fino alla idilliaca Piana dell’Imperatore dominata dalla vetta più alta del parco. Da Campo Imperatore abbiamo continuato la traversata del Gran Sasso passando da Santo Stefano di Sessanio, Rocca Calascio, Castel Del Monte e, infine, scendendo nella valle del fiume Pescara che separa la riserva dal Parco nazionale della Majella.parco nazionale del gransasso monti della laga
    1. Campo Imperatore – Raggiungere l’altopiano di Campo Imperatore in bicicletta è un’emozione forte soprattutto in bassa stagione quando si rischia di pedalare (quasi) in completa solitudine. Campo Imperatore si trova al cospetto del massiccio del Gran Sasso e la strada che sale faticosamente da L’Aquila regala scorci bucolici. La vita agreste, la pastorizia, la transumanza sono realtà ancora vive in questo lembo d’Italia. Ti capiterà di incontrare un gregge che attraversa la strada, una volpe acquattata nell’erba, un contadino intento a lavorare la terra come cinquant’anni fa. Cosa vedere in Abruzzo? Sicuramente questa zona!campo imperatore bici
    2. Rocca Calascio – raggiungere in bicicletta la rocca più famosa del cinema ha un sapore dolce e bisogna gustarlo fino in fondo. I ruderi della fortezza che hanno ospitato parte delle riprese del celebre Lady Hawke giacciono isolate a 1460 metri a fianco della chiesetta di Santa Maria della Pietà, appena sopra quello che un tempo fu il borgo abitato. La strada inizia a salire da Calascio, 300 metri più sotto, per arrivare al villaggio dove, da qualche anno, ha preso vita un albergo diffuso. Oggi il borgo conta 10 abitanti ed è frequentatissimo dai curiosi che si spingono fin quassù per gli indimenticabili panorami sulla vetta del Gransasso e il parco. Se deciderai di visitare Rocca Calascio e trascorrere una notte “in quota” non perderti per niente al mondo due spettacoli: il tramonto e l’alba, non te ne pentirai.rocca calascio abruzzo
    3. Castel del Monte – Omonimo del castello pugliese voluto dall’imperatore Federico II, Castel del Monte è un piccolo borgo arroccato nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Difficile da girare in bicicletta per la presenza di scalinate, è arroccato su un promontorio pittoresco. Il paese oltre che essere stato il set di Lady Hawke insieme a Rocca Calascio, appare anche ne Il nome della Rosa. Durante la nostra sosta per una cioccolata siamo stati avvicinati da alcuni pensionati del paese curiosi di sapere dove stessimo andando così carichi. Dopo un primo approccio in dialetto non andato a buon fine siamo riusciti a scambiare due chiacchiere destando non poca sorpresa.castel del monte abruzzo
    4. Corvara – Aggrappata ad un promontorio roccioso sul Monte Aquileio, Corvara appare improvvisamente scendendo dalla Forca di Penne. Di origini antiche oggi conta poco più di 200 abitanti e conserva un’architettura medievale tipica di queste zone. In bicicletta si costeggia la propaggine rocciosa e, dopo aver parcheggiato, si possono risalire le gradinate verso il centro del borgo.corvara
    5. Parco nazionale della Majella – Nella nostra traversata della Majella in bicicletta abbiamo avuto modo di gustare (anche in senso lato!) lentamente la ricchezza della riserva abruzzese. Situato a soli 40 km dalla costa il parco nazionale della Majella può comodamente essere visitato anche alloggiando in un hotel a Pescara affacciato sul mare. Il parco è avvolto da un’aura leggendaria, di mistero e storie avventurose e, anche se stai viaggiando in bici, ti consigliamo di organizzare un trekking al suo interno per visitare la Valle dell’Orfento e almeno uno degli eremi di Celestino V. Lungo la strada da San Valentino in Abruzzo Citeriore a Pescocostanzo fai una sosta a degustare i formaggi e i salumi tipici dopotutto viaggiare in luogo significa anche conoscerne le tipicità enogastronomiche.parco nazionale della majella
    6. Valle dell’Orfento – Scavata dal fiume omonimo, questa valle è visitabile attraverso un trekking che si sviluppa lungo passerelle, passaggi suggestivi e, se sarai fortunato, anche incontri con la fauna locale. La valle si presta benissimo ad una sessione fotografica (lunghe esposizioni in particolare) naturalistica. Prima di recarsi nella valle dell’Orfento bisogna chiedere l’autorizzazione al centro visita di Caramanico Terme gestito dai ragazzi di Majambiente.  valle dell orfento
  1. Eremo di San Bartolomeo in Legio – Incastonato come una pietra preziosa nella roccia della Majella, questo antico eremo risale a prima del 1275 quando Pietro del Morrone (poi Celestino V) fece rivivere il luogo. Noi lo abbiamo raggiunto con un facile trekking lungo il Sentiero dello Spirito (S) dalla Valle Giumentina ma si può giungere all’eremo anche da Rocca Morice. Posto magico e assolutamente mozzafiato.monastero san bartolomeo abruzzo
  2. L’Aquila – Tragicamente distrutta dal terremoto di qualche anno fa, l’anima de L’Aquila non è morta ma solo assopita. Le macerie ingombrano ancora il centro storico, i monumenti sono stati in parte ristrutturati ma in tutta sincerità, il silenzio che affolla le vie deserte del cuore cittadino rattristisce. Probabilmente la bella città di un tempo non tornerà mai più. Ad ogni modo passare dal capoluogo in bicicletta, fermarsi una notte in città, girare per le sue vie, bere un caffè, pedalare fino alla Basilica di Collemaggio fondata da Celestino V nel 1288… darai un piccolo supporto all’economia della città.l aquila
  3. Pescocostanzo – Situata al confine con il Molise è compresa nel territorio del Parco Nazionale della Majella. Nella bassa stagione turistica Pescocostanzo è una tranquilla cittadina abruzzese con piccoli ristoranti, vie suggestive e la Basilica di Santa Maria del Colle che al termine di una scalinata domina la cittadina.pescocostanzo
L’Abruzzo è la regione verde d’Italia e vanta la presenza di tre parchi nazionali sul suo territorio oltre a numerose riserve naturali che occupano il 36% dell’intera superficie. Con strade secondarie poco frequentate, paesaggi mozzafiato, Natura incontaminata, l’Abruzzo è in assoluto una regione d’Italia da visitare in bicicletta. Per seguire il nostro itinerario puoi scaricare le tracce gps, per scoprire le tipicità fermati nei caseifici, nelle macellerie, in paese chiedendo alla gente quale sia il salume o il formaggio preferito. Se al mare puoi trovare pesce in abbondanza, nell’entroterra prova le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, la mortadella di Campotosto, la pasta chitarra, i maltagliati e gli arrosticini di pecora.

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