Costa dei Trabocchi, una Via Verde sulla ferrovia abbandonata

fonte:http://www.repubblica.it/viaggi/2017/11/29/news/costa_dei_trabocchi_una_via_verde_sulla_ferrovia_abbandonata-182514775/

 

Una Via Verde da percorrere lentamente a piedi, a cavallo e in bicicletta là dove correva il treno: una maratona slow, 42 chilometri immersi nella natura e nella cultura della Costa dei Trabocchi, territorio litoraneo dove l’Abruzzo è bagnato dall’Adriatico e sovrastato dall’Appennino, con le cime della Majella e del Gran Sasso innevate che si stagliano all’orizzonte e la brezza marina che soffia leggera. La Greenway “Costa dei Trabocchi” è un progetto per valorizzare l’antica ferrovia abbandonata, riconvertendo la linea dismessa nel 2005 in un percorso dedicato a ciclisti e camminatori alla scoperta delle bellezze paesaggistiche della fascia costiera, come la Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, ma anche delle numerose testimonianze storiche disseminate lungo il suo itinerario come il Castello Aragonese di Ortona o l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia.

E proprio nell’Abbazia i promotori della mobilità dolce si sono dati appuntamento venerdì 24 novembre, per fare il punto della situazione in vista dell’avvio dei lavori della Greenway, fissato per il 17 dicembre prossimo: un convegno internazionale organizzato dalla Camera di Commercio di Chieti in collaborazione con Legambiente, l’Associazione Europea della Mobilità Dolce e con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Abruzzo. Una giornata per mettere a confronto le esperienze europee in tema di recupero e valorizzazione delle ferrovie dismesse, con l’obiettivo di fare sistema per “leggere” i bisogni del territorio e adottare modelli di gestione in grado di creare un’offerta turistica destagionalizzata e un’infrastruttura a basso impatto ambientale utilizzabile per gli spostamenti quotidiani a piedi e a pedali anche dai residenti.
Sono nove Comuni interessati dal passaggio della Greenway: Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo. La contiguità territoriale e l’appartenenza alla fascia costiera caratterizzata dalla presenza dei Trabocchi, le tipiche strutture da pesca affacciate sul mare, rende questo tracciato di 42 chilometri un “unicum”: un tratto di Via Verde che fa parte dell’iniziativa regionale Bike to Coast promossa dall’Abruzzo per rendere ciclopedonale tutto il suo litorale.

Costa dei Trabocchi, una Via Verde sulla ferrovia abbandonata

La trasformazione della ferrovia dismessa in Greenway avverrà nei prossimi mesi, si stima che i lavori saranno completati entro la fine del 2018, ma intanto è già possibile percorrere a piedi, a cavallo e in bicicletta alcuni sentieri costieri a contatto con la natura. Partendo dal Faro di Punta Penna – il secondo più alto d’Italia dopo la Lanterna di Genova – si entra nella Riserva Naturale di Punta Aderci di Vasto e si pedala sullo sterrato accanto alle dune di sabbia, nei luoghi dove nidifica il Fratino, piccolo uccello migratore che sverna nelle zone umide costiere. Meglio utilizzare una mountain bike con forcella ammortizzata per affrontare i saliscendi sullo sconnesso con una buona aderenza sul terreno.

Dopo aver ammirato il panorama dal promontorio di Punta Aderci si prosegue in sella e ci si addentra in un bosco dove il foliage autunnale è nel suo culmine e per terra sono evidenti le tracce dei cinghiali che vivono nella Riserva: il percorso naturalistico è lontano dai rumori del traffico della strada e proseguendo dentro la boscaglia il silenzio viene rotto soltanto dall’attrito delle gomme sullo sterrato o dallo scorrere della catena sui pignoni del cambio. In alcuni punti le piogge lasciano pozzanghere e tratti fangosi, un aspetto che sarà certamente affrontato quando il percorso entrerà a far parte della Greenway, per valorizzare e rendere l’itinerario fruibile tutto l’anno. Usciti dalla Riserva si arriva a Casalbordino, si smonta dalla bici e si prosegue a piedi, camminando lungo il sedime dell’ex ferrovia accanto alla Lecceta di Torino di Sangro.

Costa dei Trabocchi, una Via Verde sulla ferrovia abbandonata

Una bella passeggiata per ammirare numerosi scorci panoramici è quella dalla spiaggia di Vallevò (Rocca San Giovanni) fino al Trabocco di Punta Tufano: poco più di un chilometro che si può percorrere agevolmente con un paio di scarponcini da trekking, in attesa dei lavori di rifacimento del fondo e la trasformazione del sedime ferroviario in pista ciclopedonale. La realizzazione della Greenway renderà la Costa dei Trabocchi una mèta ambita dal turismo slow anche “fuori stagione”, con un’offerta di servizi turistici pensati per chi visita il territorio del litorale adriatico a piedi e in bicicletta, senza fretta: là dove correva il treno, a due passi dal mare.

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