Meet in Cucina 2018: gli artigiani e i progetti della gastronomia abruzzese

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Tanti i cuochi presenti alla quarta edizione della manifestazione dedicata alla cucina abruzzese, e altrettanti gli artigiani che hanno portato in assaggio le loro specialità. I migliori prodotti e progetti dell’Abruzzo da mangiare.

Meet in Cucina 2018: gli artigiani e i progetti della gastronomia abruzzese

L’Abruzzo e la forza di ricominciare. Insieme

Mai come nel caso dell’Abruzzo, una regione che negli ultimi anni è stata purtroppo molto spesso al centro dell’attenzione della stampa, dapprima per il sisma e poi di nuovo, lo scorso anno, per valanghe e nevicate abbattutesi sul territorio di Rigopiano, fare rete diventa una soluzione necessaria e indispensabile. Per ripartire più forti di prima, perché tutte le difficoltà vissute negli ultimi tempi non rappresentino una paralisi economica e culturale. Una terra che ha fatto – e sta facendo – delle sue eccellenze agroalimentari il proprio punto di forza, la base da cui ricominciare, puntando sulla sua ricchezza gastronomica.

Manifestazioni come Meet in Cucina sono la dimostrazione del coraggio di questi luoghi, pronti a rimettersi in moto, una testimonianza del ruolo determinante che la cultura culinaria ricopre all’interno di una comunità. Perché l’Abruzzo è una terra frastagliata, dai mille volti, ma che proprio nell’amenità dei suoi tanti piccoli e diversi borghi ha trovato la forza per costruirsi un’identità complessa ma integra. Durante il congresso dello scorso 29 gennaio, oltre alla sfilata di cuochi d’eccellenza impegnati a valorizzare il territorio, anche gli artigiani, i produttori di olio e i vignaioli hanno messo in campo la loro esperienza, raccontando il loro Abruzzo. Ma non solo: la Regione stessa si sta mobilitando per porre sempre più l’accento sul mondo dell’enogastronomia, e il suo profondo valore e legame con la terra.

 

Meet in Cucina

Le doggy bags contro lo spreco alimentare

Fra i progetti presentati al congresso, quello della Regione Abruzzo – Servizio Politiche per il benessere Sociale contro lo spreco alimentare, uno dei temi più caldi del settore degli ultimi tempi. Un’iniziativa volta a sensibilizzare consumatori ma soprattutto ristoratori sul problema delle eccedenze alimentari. L’obiettivo della campagna, infatti, è quello di promuovere un cambiamento nelle abitudini dei cittadini circa il consumo di cibo, al fine di contrastare lo spreco sia in casa che fuori. Nello specifico, si tratta di un’azione promozionale nei confronti delle strutture ristorative della regione, affinché adottino le ormai popolari “doggy bags” da fornire ai propri clienti. Ma non finisce qui: la vera sfida per i ristoratori è invitare i commensali a richiedere le scatole, spesso motivo di imbarazzo per molti consumatori, che trovano scortese prendere gli avanzi. Portarsi a casa i piatti non finiti, invece, non è solo un diritto, ma un obbligo morale per tutti i cittadini, nel rispetto del cibo, dell’investimento che gli chef hanno fatto per acquistare i prodotti di qualità, e anche per l’ambiente. A breve, l’evento di lancio a Pescara, durante il quale i ristoratori riceveranno le doggy bags brandizzate dalla Regione e le vetrofanie da affiggere sulla porta.

conDire: cibo, design e moda abruzzese

Dai progetti anti-spreco a quelli artistici: in anteprima nazionale, al Meet abbiamo avuto modo di assistere alla presentazione di un’idea insolita e originale che si propone di coniugare le migliori espressioni artistiche del territorio, dal cibo alla moda, passando per il design. Si chiama conDire ed è un progetto nato dalla collaborazione fra Summit Vai, studio di ristrutturazione, arredamento e design, e l’Associazione culturale GrandHotel di Pescara, dal 2005 impegnata a promuovere progetti culturali trasversali. Un’iniziativa che vuole chiamare a raccolta le realtà più valide della regione, andando alla scoperta di prodotti e artigiani sempre nuovi, “condendo di volta in volta situazioni e circostanze senza timore di osare”.

Il primo personaggio presentato è stato l’artista Vincenzo Marsiglia, professionista poliedrico di origini calabresi specializzato nella grafica che per l’occasione ha ideato due banchi espositivi in legno dalle forme lineari, i volumi netti e la grafica geometrica, i conDESK, progettati da Summit Vai e realizzati dalla G&G Group – Artigiani del design. In assaggio, invece, i prodotti da forno di PANEssenza di Pescara, realtà artigianale che nelle sue specialità dolci e salate vole riproporre i sapori della tradizione abruzzese. Un progetto complesso e articolato, che racchiude diversi linguaggi, distanti fra loro ma convergenti verso un punto comune: valorizzare le bellezze di una terra rigogliosa. Per sintetizzare il messaggio di questa nuova realtà, il Summit Vai ha scelto di esprimersi liberamente in una poesia:

 

Procedi con sguardo fiancullesco tra

le sconfinate vie del mondo,

prendi un raggio di sole di primavera,

una parte di orizzonte tra il finito e il visibile

e una tra l’infinito e l’invisibile.

Mescola il tutto energicamente

unisci a una buona dose d’inventiva,

aggiungi un’abbondante porzione di emozioni,

uno spicchio di fantasia,

una grattugiata di energia,

sbatti leggermente l’estro e

impasta tutto con le mgliori idee delle menti

creative contemporanee,

fino a ottenere un composto variegato e originale.

Il tuo conDire è pronto”

La re-interpretazione dei liquori tradizionali

Non sono mancati, poi, i produttori con i loro banchi d’assaggio. Fra le realtà nate di recente,L.Ab Liquoreria Abruzzese, azienda di liquori tipici, ma ancor prima “un laboratorio di idee, dove mettiamo in pratica le nostre continue ricerche sulle infusioni”. Aperta nell’aprile 2017 a Ripa Teatina, in provincia di Chieti, l’azienda utilizza solo ingredienti locali, dalle radici di genziana, alle ciliegie selvatiche, alla frutta fresca. “Non usiamo aromi né coloranti, sciroppi o estratti: solo frutta fresca lavorata a freddo, senza cottura, con una lunga macerazione nel vino in modo da mantenere integri profumi e sapori”. Genziana e ratafia classica, ma non solo: da L.Ab si realizzano anche prodotti nuovi come il Genzianotto, un’infusione in alcool di radici di genziana e mosto cotto, altro elemento caratterizzante della tradizione abruzzese, e poi la Ratafragola e la Ratapesca, più dolci e dal gusto morbido, “da provare anche nei cocktail”.

 

Genziana

I formaggi e l’olio extravergine di oliva

Altra prelibatezza distintiva della regione, i prodotti caseari. A portare in alto il nome dei formaggi abruzzesi, l’azienda Bio Agriturismo Valle Scanneserealtà a conduzione familiare immersa nella natura più incontaminata di Scanno, uno dei Borghi Più Belli d’Italia, fra le località più gettonate dell’Abruzzo, che racchiude secoli di storia e tradizioni. A gestire l’azienda, Gregorio Rotolo, un punto di riferimento per tutti i ristoratori abruzzesi, un personaggio schivo e di poche parole, genuino e autentico come i sapori della sua terra. Un pastore che da anni porta avanti un lavoro di qualità iniziato dal padre nel 1970, gestendo con cura le sue 1500 pecore, 40 vacche e 100 capre, lasciate a pascolare liberamente fra le tenute dell’azienda a regime biologico. La produzione è di circa 25 diversi formaggi, dalla ricotta a scorza nera alle tante variazioni di pecorino, fra cui il famoso Gregoriano, formaggio tenero, felice combinazione fra latte crudo delle pecore e produzione a “coagulazione lattica”, senza uso di caglio, ma solo di fermenti lattici naturali del latte o inoculati dal casaro.

 

Valle Scannese

Eccellenti anche le carni: “Mi fido solo di Gregorio”, dice lo chef Davide Pezzuto di D.one durante il suo cooking show. E continua: “Spesso si pensa erroneamente che le pecore migliori siano quelle più giovani. Quella che sto utilizzando ora”, spiega indicando il pezzo di carne impeccabile che ha tra le mani, “ha 4 anni, ma è stata allevata con estrema cura, a 1300 metri di altezza, e posso assicurarvi che il sapore è eccezionale”. A confermarlo, il profumo invitante che inizia a spargersi per tutta l’area congressi dalla griglia.

 

Pezzuto

Spazio anche all’oro verde, che finalmente può godere in Abruzzo di un panorama ricco e variegato, cresciuto notevolmente dal punto di vista qualitativo soprattutto negli ultimi 7 anni. A rappresentare la produzione olivicola regionale, l’azienda agricola Marina Palusci, un’altra realtà a gestione familiare impegnata nell’olivicoltura da quattro generazioni nel comune di Pianella, in provincia di Pescara. Specializzata anche nella produzione di vini naturali, l’azienda è attualmente in mano a Massimiliano D’Addario, produttore appassionato che da anni si dedica alla realizzazione di etichette di qualità, fra blend e monocultivar, nel rispetto del territorio e con l’intento di valorizzare le cultivar locali.

I tartufi solidali e la frutta sostenibile

Fra le ricchezze del territorio, poi, i tartufi: in particolare, durante il congresso i visitatori hanno avuto la possibilità di scoprire quelli di Rio Verde Tartufi, azienda di Borrello, nella provincia di Chieti, borgo immerso nella natura e famoso per le sue splendide Cascate del Rio Verde, le più alte dell’appennino, che godono di un’area naturale protetta. La realtà nasce negli anni ’90 ma è solo dal 2010, con l’ingresso in azienda di Vittoria Mosca, che la produzione comincia a cambiare, puntando sempre più a un livello qualitativo elevato. Dalla lavorazione artigianale attenta e scrupolosa nascono le creme e le confetture al tartufo bianco e nero. Prodotti buoni e che fanno bene: dal 2015, infatti, la Rio Verde Tartufi sostiene l’Associazione di volontariato Onlus Ricoclaun di Vasto, a sostegno dei progetti di clownterapia negli ospedali e nelle case famiglia, attraverso la vendita di una salsa al tartufo nero creata in edizione limitata a favore dell’associazione.

Sostenibilità è invece la parola chiave per il mondo ortofrutticolo, come dimostra l’azienda Ortofrutta Palestini di Roseto degli Abruzzi, Teramo, da oltre 60 anni impegnata nella produzione, lavorazione e commercio di prodotti ortofrutticoli, con 2 piattaforme di distribuzione all’ingrosso e 9 punti vendita al dettaglio all’attivo. Slogan di Palestini è “Il viver sano ha un gusto”, filosofia che garantisce freschezza e naturalità degli ingredienti. Nella varie fasi della filiera, infatti, vengono utilizzate le tecnologie più avanzate, dal controllo informatico di tutti i processi aziendali all’impiego di celle frigorifere, senza dimenticare gli impianti di ultima generazione per la lavorazione degli agrumi. Frutta di stagione, legumi, frutta secca, ortaggi e verdure (anche già lavate e pulite), e preparati golosi come i funghi ripieni e insalate miste compongono la vasta gamma di prodotti disponibili nei vari punti vendita.

www.meetincucina.it/

a cura di Michela Becchi

Bio Agriturismo Valle Scannese – Scanno (AQ) – località Valle Scannese – 0864576043 – www.vallescannese.com

L.Ab Liquoreria Abruzzese – Ripa Teatina (CH) – Contrada Feudo, 77 –www.liquorilab.it

Ortofrutta Palestini – Roseto degli Abruzzi (TE) – via Nazionale Adriatica, 55 – 0858937018 – www.ortofruttapalestini.it

PANEssenza – Pescara – via Aterno, 54 – 3281841347 –www.facebook.com/PANEssenza-1376638049265602/

Rio Verde Tartufi – Borrello (CH) – Via Dante – 0872945558 –www.rioverdetartufi.com/



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